Con il senno di poi tutto è più facile. Gian Piero Gasperini, però, deve fare i conti con una sconfitta pesante, non solo per il risultato: il 4-1 subito contro il Napoli ha mostrato un Atalanta completamente assente e incapace di reagire ad una squadra ben strutturata e ben piazzata. Il colpevole è impossibile da trovare – il risultato cumulativo deve essere assolutamente cancellato – ma per dare maggiore concretezza in una partita difficile in certi casi si sono dovute prendere diverse decisioni, ma le note positive sono che i nerazzurri hanno finalmente scoperto Josip Ilicic: dopo un momento così difficile, lo sloveno, però, non può essere giudicato.

SCELTE FALSE? — Il modulo e gli espedienti tattici non si discostano tanto dal normale, ma la Dea avrebbe potuto essere più equilibrata da qualche soluzione diversa: la presenza di Freuler, ad esempio, per poter combattere una forza fisica che faceva la differenza nel mezzo. Non solo, a destra, Depaoli e Toloi non hanno lavorato con la necessaria fluidità richiesta alla squadra di Gasp. Solo Gomez ha tentato di giocare la carica, ma alla fine il campo ha dato il suo verdetto: per poter minimizzare i danni e aiutare a controllare il momento dell’apnea, c’era bisogno di qualcosa di nuovo.

AGRODOLCE RETURN – La notizia positiva ha a che fare con il numero 72: Ilicic è tornato finalmente, l’incubo sembra essere alle nostre spalle. Resta il fatto che, lontano da quelle strutture che definiscono lo schema tattico dell’orobica, lo sloveno sembrava molto distaccato dal gioco. Ore intere a guardarlo sul campo? Assolutamente no, ma il gioco di San Paolo potrebbe non essere stato quello giusto fin dal primo minuto. Il professore è tornato, ma per il momento è stato rimandato a novembre: possiamo capire meglio tra due o tre partite quali saranno le circostanze della fantasia nerazzurra.

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